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Alimentazione e fake news in gravidanza

Dal congresso “Nutrizione e dintorni… nel bambino”

22-23 Marzo 2019 Milano

Il congresso “Nutrizione e dintorni…nel Bambino” tenutosi a Milano ha visto protagonista la nutrizione in età pediatrica, con le diverse modalità di alimentazione nelle prima fasi della vita, l’interazione dieta-microbiota e il rischio di insorgenza precoce dei disturbi dell’alimentazione.

Di seguito il primo articolo estratto in cui affrontiamo l’attualissimo tema delle fake news sull’alimentazione in gravidanza, smentendo 5 falsi miti che le donne in gravidanza si sentono spesso dire quando si recano dal medico o dal nutrizionista.

  • Per evitare la toxoplasmosi in gravidanza bisogna lavare frutta e verdura con il bicarbonato o altri disinfettanti. FALSO!

Il tema Nutrizione e Immunità, nel campo della nutrizione antinfettiva, rimane uno dei grandi focus a cui viene dato spazio ai congressi di alimentazione e nutrizione, in quanto contribuisce a migliorare la qualità della salute dei nostri bambini. Ciò che sentiamo spesso dire alle mamme è di lavare accuratamente frutta e verdura in acqua e bicarbonato per evitare infezioni da toxoplasmosi.

Le Linee guida italiane, così come quelle canadesi, americane e di altri paesi non parlano affatto di bicarbonato o disinfettanti quando raccomandano di lavare accuratamente frutta e verdura alle donne in gravidanza.

 “Cos’è la Toxoplasmosi?”

La toxoplasmosi è una malattia provocata dall’infezione di un parassita che, attraverso gli animali, ed in particolare i gatti, può trasmettersi all’uomo. Inoltre mezzo di trasmissione possono essere anche vegetali contaminati da feci di gatto o carne cruda di maiale e pecora. Questa infezione, se contratta in gravidanza, può causare aborti o problemi di sviluppo mentale del feto. (fonte: Humanitas Research Hospital).

Dai dati sulla popolazione italiana risulta in realtà che la maggiore fonte di contagio è il salame. Ciò che sembra provenire dalla terra, quindi gli ortaggi, non costituisce un problema reale per le future mamme.

Si raccomanda dunque di lavare frutta e verdura abbondantemente sotto l’acqua corrente, ma non sono necessari specifici disinfettanti. Piuttosto attenzione a carne cruda come salame o carne essiccata.

  • In gravidanza bisogna mangiare per due. FALSO!

Una convinzione diffusa è che la donna in gravidanza debba assumere una quantità di calorie molto maggiore rispetto alla sua condizione precedente.

L’incremento di peso raccomandato durante i nove mesi deve essere proporzionale all’indice di massa corporea (IMC) della donna prima della gravidanza; anzi per prevenire il rischio di complicanze come ipertensione, obesità, diabete gestazionale e anche il numero di tagli cesarei (che aumenta se la donna ha un peso più elevato) l’aumento di peso dovrebbe essere contenuto. Le donne con obesità e sovrappeso rischiano inoltre problematiche nell’allattamento, senza contare che dopo la gravidanza vi è una notevole difficoltà nel tornare al peso precedente.

Fondamentale resta anche per le donne in gravidanza la regola dei 5 pasti della giornata: la prima colazione, il pranzo, la cena e i due spuntini.

Di seguito una tabella di riferimento che indica quale sia l’aumento di peso ideale in base al peso antecedente la gravidanza.

IMC della donna pre-gravidanza Aumento di peso ideale durante la gravidanza
Meno di 19,8 (sottopeso) 12,5-18 kg
Da 19,8 a 26 (normopeso) 11,5-16 kg
Maggiore di 26 (sovrappeso) 7-11,5 kg
Maggiore o uguale a 30 (obesità) 5-6 kg

Fonte: LARN, Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti (SINU).

Per scoprire facilmente qual è il tuo indice di massa corporea (IMC) clicca qui.

 

  • In gravidanza se non si vuole prendere peso bisogna diminuire i carboidrati. FALSO!

Una corretta alimentazione in gravidanza, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, è alla base del benessere tanto della mamma quanto del bambino.

La quota di carboidrati raccomandata, contrariamente a quanto spesso si dice, deve essere maggiore (da 130 a 175 gr al giorno) nelle donne in gravidanza, e la percentuale di carboidrati sulle kcal totali assunte dovrebbe rimanere del 45-60%.  Il glucosio rappresenta il principale substrato metabolico sia del feto che della placenta, quindi elemento di grande importanza, e per questo è necessario non omettere la quota di carboidrati nell’alimentazione durante la gravidanza.

Cambiare la qualità dei carboidrati piuttosto! Solo il 15% dovrebbe derivare dagli zuccheri semplici, a causa dell’elevato indice glicemico, quindi preferire pasta pane e riso rispetto ai dolci.

  • In gravidanza l’attività fisica è controindicata, meglio stare a riposo. FALSO!

L’Attività fisica dovrebbe essere incoraggiata e sostenuta anche in gravidanza.

Esercizi aerobici infatti diminuiscono il rischio di condizioni avverse in gravidanza, anzi diminuiscono stanchezza, migliorano il sonno e facilitano il controllo dell’aumento di peso. L’attività fisica aiuta, insieme ad un corretto regime alimentare, il controllo della glicemia nelle donne con diabete.

Cyclette, esercizi aerobici, jogging, tapis roulant e camminata sono le attività consigliate durante la gravidanza. Escludere invece attività di tipo agonistico o che possono comportare un rischio di cadute o traumi.

  • In gravidanza bisogna assumere integratori di vitamine e minerali. FALSO!

La supplementazione con integratori non può e non dovrebbe compensare una dieta non sana, i supplementi di macronutrienti non possono infatti sostituirla (OMS).  L’uso di integratori, sempre sotto consiglio medico, è indicato solo per le donne che non hanno un’alimentazione adeguata, come ad esempio forti fumatrici, vegane, adolescenti o donne con problematiche di malassorbimento.

Di seguito la tabella con le indicazioni sulla supplementazione.

Relazione presentata dalla Prof.ssa Anna Maria Marconi (Direttore della clinica ostetrica e ginecologica AO San Paolo, Polo Universitario Milano).

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi leggere il secondo articolo estratto dal congresso, clicca sul seguente link.