Tel. 06 89511670

Dove siamo

Via Valadier 27, 00193 Roma 

Orari

Lun – Ven : 9/13 – 14/18

a

Farmaci per dimagrire – Le principali linee guida per il trattamento dell’obesità considerano la modifica degli stili di vita il passo terapeutico più importante: interventi nutrizionali, incremento dell’attività fisica e modifiche cognitivo comportamentali in combinazione tra loro si sono rivelati efficaci per la perdita ed il mantenimento del peso nel tempo.

Parallelamente a questi, la farmacologia dell’obesità sta continuando a cercare una terapia efficace per un uso a lungo termine.

In passato si è assistito all’utilizzo di farmaci per perdere peso, risultati successivamente poco sicuri, e quindi ritirati dal commercio: nel 1997 Flenfluramina e Dexfenfluramina sono state ritirate a causa di un aumentato rischio di ipertensione polmonare e di valvulopatia cardiaca. Nel 2008 il Rimonabant, dopo appena qualche mese dall’uscita, è stato ritirato a causa di aumentato rischio di disturbi psichiatrici quali depressione e tendenza suicidaria. Il più famoso ritiro dal commercio è pero quello della Sibutramina (inibitore della ricaptazione di noradrenalina e serotonina), per via di possibili effetti collaterali (ancora controversi) come ictus, infarto miocardico in pazienti con preesistenti malattie cardiovascolari.

Ad oggi,

anche per via di questi insuccessi, le agenzie regolatorie European Medicine Agency (EMA) e la Food and Drug Administration (FDA) richiedono prove sempre più dettagliate di efficacia e sicurezza del farmaco.

In Italia, per motivi di sicurezza, il trattamento farmacologico è riservato ai soli individui adulti, e viene preso in considerazione solo per soggetti con Indice di massa Corporea ≥ 30 oppure ≥ 27 con altri fattori di rischio o altre patologie correlate. L’utilizzo dei farmaci in questione, dovrebbe ad ogni modo essere considerato solo dopo aver tentato altri approcci come la dieta, l’esercizio fisico e la terapia cognitivo comportamentale senza alcun successo.

Ma quali sono i farmaci per dimagrire disponibili in Italia? Funzionano?

Orlistat

Un inibitore selettivo della lipasi pancreatica, in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi alimentari da parte del tratto digerente, con conseguente aumento della loro escrezione fecale. Numerosi trial clinici dimostrano che il farmaco induce perdita di peso e minore riguadagno del peso perso rispetto al placebo (dopo 12 mesi di trattamento si osserva un calo ponderale di 2,89 kg rispetto al placebo). In soggetti con diabete tipo 2 e obesità tale farmaco, oltre ad un lieve calo ponderale, ha determinato un miglioramento dell’insulinemia, della glicemia a digiuno e dei livelli di emoglobina glicata. La terapia con Orlistat è associata ad una riduzione del colesterolo LDL, dei trigliceridi e della pressione arteriosa. Sempre indicato in associazione ad una dieta ipocalorica.

Liraglutide

Antagonista del recettore del GLP-1, espleta la sua azione attraverso una diminuzione della sensazione della fame e del desiderio di consumare cibo. La Liraglutide dunque induce un calo ponderale mediante un’azione specifica prevalentemente a livello ipotalamico. Anche tale farmaco viene indicato sempre in aggiunta ad una dieta ipocalorica e ad un aumento dell’attività fisica. Ad oggi, risulta il miglior farmaco in associazione ad un protocollo CBT per il cambiamento dello stile di vita.

Uno studio di 24 mesi di trattamento con Orlistat o con Liraglutide,

ha evidenziato una perdita di peso maggiore con Liraglutide rispetto ad Orlistat, con un calo ponderale medio di 5,3 Kg rispetto ai 2,3 kg con Orlistat.

In fig.1 si può notare come l’assunzione di Liraglutide rispetto al placebo porti ad un calo ponderale fino al 8% del peso iniziale dopo un periodo pre-trattamento in cui i soggetti hanno effettuato una dieta ipocalorica. Inoltre, si evidenzia il raggiungimento del plateau di perdita di peso attorno alla settimana 24 (circa 6 mesi), settimana dopo la quale il peso tende a stabilizzarsi per poi aumentare leggermente. Questo dato concorda con altre ricerche presenti in letteratura, che indicano come la fase di perdita di peso abbia una durata di circa 6 mesi, dopo i quali è necessario iniziare una fase di mantenimento.

Fig.1: Mean percentage change in body weight. Weight maintenance and additional weight loss with liraglutide after low-
calorie-diet-induced weight loss: the SCALE Maintenance randomized study.

Naltrexone + Bupropione: l’associazione di Bupropione, un antidepressivo utilizzato anche nella disassuefazione dal fumo, e Naltrexone, antagonista dei recettori µ degli oppioidi, usato per il trattamento della dipendenza da oppioidi e da alcol, ha come effetto la riduzione dell’appetito e l’aumento del dispendio energetico.

Uno studio di 56 settimane con la combinazione Naltrexone/Bupropione ha evidenziato un calo ponderale medio di 5 kg in più rispetto al placebo.

Anche in questo caso ai soggetti è stata raccomandata una dieta ipocalorica e lo svolgimento di una regolare attività fisica.

Anche In fig.2, oltre al calo ponderale indotto dal farmaco in questione rispetto al placebo, si può notare il raggiungimento del plateau di perdita di peso attorno alla settimana 28 (circa 6 mesi), settimana dopo la quale il peso tende a stabilizzarsi per poi aumentare leggermente.

Fig.2: Core-I Study Group. Change in Body Weight. Effect of naltrexone plus bupropion on weight loss in overweight and obese adults (COR-I): a multicentre, randomised, double-blind, placebo-controlled, phase 3 trial.

Si verificano effetti collaterali?

Orlistat è ben tollerato e la comparsa di effetti collaterali quali crampi addominali, flatulenza, feci grasse, sembra principalmente legata alla non aderenza del paziente alle indicazioni dietetiche.

Liraglutide ha un ottimo bilancio costi/benefici: solo alcuni sintomi intestinali come flatulenza e/o diarrea. In generale è ben tollerato.

Con il trattamento Naltrexone/Bupropione circa l’80% dei soggetti ha riportato qualche effetto collaterale, per lo più sintomi lievi come nausea, mal di testa, costipazione.

E il mantenimento del peso?

Alla sospensione del farmaco il peso generalmente viene recuperato. Per parlare di mantenimento risulta necessario considerare l’associazione delle diverse modalità terapeutiche ad oggi disponibili, in quanto la sola assunzione del farmaco, qualsiasi esso sia e per un breve periodo, non risulta efficace a lungo termine.

Come evidenziato da diversi studi scientifici,

gli attuali farmaci anti-obesità determinano una perdita di peso inferiore a circa il 5% dopo un anno di trattamento. Pur modesto, questo calo ponderale, aumenta il numero dei pazienti che ottengono un calo di peso maggiore del 5-10% rispetto al peso iniziale. L’unico principio con un buon rapporto costi/benefici per il paziente risulta la Liraglutide.

Alla luce delle attuali conoscenze, la terapia farmacologica per l’obesità ha come scopo primario non tanto una significativa perdita di peso, quanto una riduzione del rischio di patologie correlate ad un aumento del rischio cardiovascolare.

Importante sottolineare come durante una terapia con farmaci per perdere peso, il paziente deve essere impegnato attivamente in un programma per il cambiamento degli stili di vita con sostanziali modifiche sulla nutrizione giornaliera e attività fisica programmata.

 

Bibliografia:

Apovian, C. M., Aronne, L., Rubino, D., Still, C., Wyatt, H., Burns, C., … & COR‐II Study Group. (2013). A randomized, phase 3 trial of naltrexone SR/bupropion SR on weight and obesity‐related risk factors (COR‐II). Obesity, 21(5), 935-943.

Greenway, F. L., Fujioka, K., Plodkowski, R. A., Mudaliar, S., Guttadauria, M., Erickson, J., … & COR-I Study Group.(2010). Effect of naltrexone plus bupropion on weight loss in overweight and obese adults (COR-I): a multicentre, randomised, double-blind, placebo-controlled, phase 3 trial. The Lancet, 376(9741), 595-605.

Standard italiani per la cura dell’obesità SIO-ADI 2016-2017. Sbraccia, P., Muratori, F., Santini, F., Busetto, L., Caretto,
A. et al. (2017).

Rucker, D., Padwal, R., Li, S. K., Curioni, C., & Lau, D. C. (2007). Long term pharmacotherapy for obesity and
overweight: updated meta-analysis. Bmj, 335(7631), 1194-1199.

Wadden, T. A., Hollander, P., Klein, S., Niswender, K., Woo, V., Hale, P. M., & Aronne, L. (2013). Weight maintenance
and additional weight loss with liraglutide after low-calorie-diet-induced weight loss: the SCALE Maintenance
randomized study. International journal of obesity, 37(11), 1443.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]