Binge Eating: Disturbo da Alimentazione Incontrollata

Classificazione

Il disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder) consiste in ricorrenti episodi di abbuffate in cui si sperimenta la sensazione di perdere il controllo sull’alimentazione, associati ad emozioni di ansia e vergogna.

Per abbuffata si intende il mangiare, in un periodo definito di tempo (per es., un periodo di due ore) una quantità di cibo maggiore di quella che la maggior parte degli individui mangerebbe nello stesso tempo. A differenza della Bulimia Nervosa, altro disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, il Binge Eating non presenta condotte di eliminazione come vomito autoindotto o uso di lassativi oppure un’attività fisica estenuante.

La teoria Transdiagnostica

Secondo la più recente ottica transdiagnostica il BED è caratterizzato, come gli altri disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, da un’eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo. Così come per la bulimia nervosa, la restrizione dietetica costituisce un fattore di mantenimento del disturbo, in quanto aumenta notevolmente le condotte di alimentazione incontrollata.

Gli episodi di abbuffata sono spesso associati ed alcuni aspetti quali:

Mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni
Mangiare grandi quantità di cibo anche se non ci si sente fisicamente affamati
Sentirsi disgustati verso sé stessi, in colpa o depressi durante o dopo l’episodio

 Chi ne soffre?

I dati indicano come la prevalenza di questo disturbo nella popolazione adulta sia dell’1,6% tra le femmine e dello 0,8% tra i maschi, mentre negli individui con obesità di circa il 20%. Tale disturbo, risulterebbe dunque associato ad un’aumentato peso (sovrappeso o obesità). In tali situazioni sarebbe raccomandabile innanzitutto trattare le condotte di abbuffate, per poi procedere con un trattamento per la perdita ed il mantenimento del peso.

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