06 89511670

Curare il Diabete modificando lo stile di vita

1 Luglio 2019 Luglio 20th, 2019 Obesità e Sovrappeso

Il Diabete Mellito di tipo 2 (DMT2) è una patologia caratterizzata da insulino-resistenza o deficit di secrezione di insulina. In entrambi i casi, si verifica l’elevata presenza di glucosio nel sangue, detta iperglicemia.
Le cause alla base del DMT2 sono ricercate sia in fattori ereditari che ambientali. L’obesità, la sedentarietà, l’ipertensione, il colesterolo HDL basso e i Trigliceridi alti, sono fattori di rischio per lo sviluppo del DMT2.
In Italia, circa 3 milioni sono i soggetti affetti da Diabete Mellito, e di questi il 90% è affetto da DMT2. Il DMT2 è presente nel 32,8% delle donne con obesità e nel 28,8% degli uomini con obesità tra i 45-64 anni.
Tra le complicanze più comuni possiamo trovare la retinopatia diabetica, la nefropatia diabetica, la neuropatia diabetica e le malattie cardiovascolari.

Le linee guida propongono principalmente il trattamento farmacologico per ridurre i livelli di Emoglobina Glicata (HbA1c) e i rischi cardiovascolari, in associazione a consigli per avere uno stile di vita più sano. Ma ad oggi sviluppare complicanze cardiovascolari è molto comune, e i soggetti con DMT2 hanno un’aspettativa di vita più breve di circa 6 anni rispetto ai soggetti senza diabete.

 

E’ possibile la remissione del DMT2?

Studi scientifici hanno dimostrato come programmi strutturati basati sulla modifica dello stile di vita in individui con intolleranza alla glicemia possano prevenire o posticipare lo sviluppo del DMT2. Ciò è possibile attraverso una corretta perdita di peso, una regolare attività fisica e uno stile alimentare sano ed equilibrato.
Negli ultimi anni, le ricerche stanno verificando l’efficacia di tali programmi nella remissione del DMT2, che fino ad alcuni anni fa era ritenuta impossibile.

Uno studio in particolare ha indagato l’effetto della perdita di peso sulla remissione del DMT2.

149 soggetti tra i 20 -64 anni e con una diagnosi di DMT2 da almeno 6 anni sono stati arruolati nello studio. Il programma prevedeva una fase di perdita di peso ed una fase di mantenimento del peso raggiunto.

Ad un anno di trattamento, il 24% dei soggetti ha raggiunto una perdita di peso di almeno 15 kg e, nel 46% dei soggetti totali si è osservata la remissione completa del diabete. Un dato di fondamentale importanza è che tale remissione si è dimostrata fortemente correlata con la percentuale di peso perso, infatti si è osservata in 31 soggetti dei 36 che avevano raggiunto una perdita di almeno 15 kg.

Un altro studio su 98 partecipanti ha evidenziato come un programma intensivo di cambiamento dello stile di vita comprendente attività fisica (almeno 5 giorni la settimana 40-60 minuti) abbia condotto alla remissione del DMT2 nel 24% dei soggetti. Anche in questo caso, i soggetti che hanno raggiunto la remissione, avevano ottenuto ad un anno un calo di 15 kg o più.

La letteratura scientifica suggerisce che una perdita di peso dovrebbe essere l’obiettivo primario nei trattamenti per la gestione del DMT2. Una perdita di peso significativa infatti migliora la sensibilità all’insulina nei muscoli e nel fegato, diminuisce il grasso intra-viscerale, e può migliorare la secrezione di insulina. Uno dei meccanismi imputati nella remissione del DMT2 è probabilmente la diminuzione del grasso nel pancreas, ma certamente più meccanismi contribuiscono.

Il ruolo dell’attività fisica e di una dieta sana ed equilibrata non deve essere dimenticato nel trattamento e nella prevenzione del DMT2. Risulta infatti necessario mirare ad un mantenimento a lungo termine degli obiettivi raggiunti.

 

I criteri per la remissione

Per affermare l’avvenuta remissione del DMT-2 in soggetti con tale diagnosi, devono essere soddisfatti i seguenti criteri:

a) Emoglobina Glicata ( HbA1c) < di 6,5%
b) Glicemia a digiuno < 7 mmol/L o 126 mg/dl
c) Glicemia dopo curva da carico < 11 mmol/L

I criteri al punto a), b), c) devono essere osservati dopo almeno 2 mesi senza terapia farmacologica ipoglicemizzante, ed i controlli devono essere ripetuti ogni anno.

Ad oggi, una mancanza di accordo sui criteri per la valutazione della remissione da DMT2, fa si che i dati circa la percentuale di remissione in soggetti diabetici siano scarsi. Inoltre, nonostante le ricerche pubblicate, è possibile che molti medici ed i loro pazienti non sappiano che questa condizione sia in realtà reversibile, ostacolando così ogni tentativo verso la remissione.

 

Quale trattamento per la remissione del DMT2?

Il periodo migliore per iniziare a ridurre il peso corporeo e cambiare lo stile di vita è dunque il momento della diagnosi di diabete in quanto la spinta motivazionale del paziente è solitamente alta.
Un programma basato sulla perdita di peso e sul controllo costante dei criteri di remissione dovrebbe essere preso maggiormente in considerazione rispetto alla sola introduzione di farmaci ipoglicemizzanti.

 

Il programma dovrà essere strutturato in modo da prevedere tre fasi:

  1. Valutazione diabetologica con accertamento della condizione patologica
  2. Fase di perdita di peso per raggiungere un calo ponderale di almeno 15 kg
  3. Fase di mantenimento del peso per un totale di 12-14 mesi con analisi di controllo in itinere

I dati di letteratura riportano infatti come soltanto quei soggetti che non riprendono il peso perso avrebbero maggiore probabilità di una totale remissione dalla patologia diabetica.

 

Bibliografia
Leslie, W. S., Ford, I., Sattar, N., Hollingsworth, K. G., Adamson, A., Sniehotta, F. F., … & Peters, C. (2016). The Diabetes Remission Clinical Trial (DiRECT): protocol for a cluster randomised trial. BMC family practice, 17(1), 20.
McCombie, L., Leslie, W., Taylor, R., Kennon, B., Sattar, N., & Lean, M. E. (2017). Beating type 2 diabetes into remission. Bmj, 358, j4030.
Uusitupa, M. (2018). Remission of type 2 diabetes: mission not impossible. The Lancet, 391(10120), 515-516.
ISTAT, 2016: dati sulla popolazione diabetica in Italia
SID, Società Italiana Diabetologia