Obesità infantile

Anche l’obesità infantile, come quella adulta, è una patologia cronica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, ed è causata da un’interazione tra più fattori tra cui una scorretta alimentazione e una scarsa attività fisica, nonché fattori ambientali, genetici e familiari.

Negli ultimi 40 anni, nel mondo, il numero di bambini e adolescenti obesi (tra i 5 e 19 anni) è aumentato di 10 volte, e in Italia la percentuale di bambini e adolescenti obesi è aumentata di quasi 3 volte nel 2016 rispetto al 1975. (È quanto emerge da uno studio condotto dall’Imperial College di Londra e dall’Organizzazione mondiale della sanità OMS i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet a ottobre 2017). Inoltre il 90% dei bambini o adolescenti con obesità, tenderebbe a mantenere tale situazione nell’età adulta se non trattati precocemente.

La letteratura scientifica sottolinea infatti come la continua disponibilità di cibo ad alto contenuto di grassi e zuccheri e la continua esposizione a programmi pubblicitari che ne incentivano l’uso, assieme ad una marcata sedentarietà, abbiano contribuito alla creazione di un ambiente obesogeno. Tale ambiente, interagendo con il patrimonio genetico individuale, contribuirebbe in maniera importante all’aumento del peso nei soggetti in età evolutiva.

In Italia, ‘Okkio alla Salute’, sistema di monitoraggio nazionale del Ministero della Salute, ha riportato che il 21,3% dei bambini è in sovrappeso e il 9,3% soffre di obesità, con prevalenze più elevate al Sud e al Centro Italia.

Questi dati indicano la grande diffusione tra i bambini di abitudini alimentari poco salutari e di un’elevata sedentarietà ed inattività fisica. Inoltre, i genitori tendono spesso a sottostimare lo stato ponderale dei propri figli: il sistema di monitoraggio “Okkio alla salute” ha rilevato come tra le madri di bambini in sovrappeso o con obesità, solo il 37% ritiene che il proprio figlio sia sotto/normo peso e solo il 30% pensa che la quantità di cibo assunta dal proprio bambino sia eccessiva.

Oltre all’aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete di tipo II e disturbi del sonno, i bambini con sovrappeso e con obesità sviluppano frequentemente problematiche relazionali e interpersonali, e sono purtroppo maggiormente esposti a subire atti di bullismo nell’ambiente scolastico.