Disturbo da Alimentazione Incontrollata

Annoverato come disturbo clinico per la prima volta nel DMS 5 (Manuale diagnostico e Statistico dei disturbi Mentali), il disturbo da alimentazione incontrollata consiste in ricorrenti episodi di abbuffate in cui si sperimenta la sensazione di perdere il controllo sull’alimentazione associate ad emozioni di ansia e vergogna.

Per abbuffata si intende il mangiare, in un periodo definito di tempo (per es., un periodo di due ore) una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili. A differenza della Bulimia Nervosa, altro disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, il BED non presenta condotte di eliminazione come vomito autoindotto o uso di lassativi o di compensazione come un’attività fisica eccessiva.

Gli episodi di abbuffata sono spesso associati ed alcuni aspetti quali:

Mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni
Mangiare grandi quantità di cibo anche se non ci si sente fisicamente affamati
Sentirsi disgustati verso sé stessi, in colpa o depressi durante o dopo l’episodio

I dati indicano come la prevalenza di questo disturbo nella popolazione adulta sia dell’1,6% tra le femmine e dello 0,8% tra i maschi, mentre negli individui con obesità di circa il 20%. Tale disturbo, risulterebbe dunque associato ad un eccesso ponderale (sovrappeso o obesità). In tali situazioni sarebbe raccomandabile innanzitutto trattare le condotte di abbuffate, per poi procedere con un trattamento per la perdita ed il mantenimento del peso.